sabato 26 settembre 2020

domenica 13 settembre 2020

Dalle mie scarpe

Guardando il mondo
Dal di dentro
Delle mie consunte
Scarpe,
Appare chiaro,
Tutto così chiaro:
Non sono io
Nera,
Ma loro,
Tutte loro,
Inutilmente,
Invariabilmente,
Indissolubilmente
Tutte 
Pecore
Bianche

martedì 28 luglio 2020

Quando esco di me stesso


Uscire dal proprio guscio, dal proprio orticello. Uscire dal proprio piccolo mondo per guardare, vedere, scoprire. Uscire da se stessi per capire cose che altrimenti non si capirebbero.
uscire, comunque uscire

domenica 19 luglio 2020

zio Plinio e il piccolo discorso sulla normalità



Ben, questo leggetevelo da soli che no sono stato da il parucchiere e no voglio fare brutti figuri.



zio Plinio era intelligente,
zio Plinio era intellligentissimo,
zio Plinio era così intelligente, così intelligentissimo che ti sapeva spiegare le cose. Ti sapeva spiegarti le cose anche le più dificili, ti sapeva spiegarti le cose anche le più inispiegabili, ti sapeva spiegarti le cose anche le più incapibili, proprio!
capito?
ti sapieva spiegarti le cose.
che infatti, ad esempio, ma anche no, zio Plinio sapeva spiegarti che se uno parla di normalità, metiamo, parla anche di anormalità. automaticamente, propri!
guarda che, eh?
cioè, zio Plinio sapeva spiegarti che se uno parla che c'è una cosa normale, parla anche che c'è una cosa anormale, in automaticamente, propri!
che infatti se no c'è una cosa anormali, mica c'è la cosa normali.
che cioè tu ci dici "questa qui è una cosa normali e questa qui è una cosa anormali"...che lascia stare che "questa qui" e "questa qui" in italiano si dice uguali, ma sono due "questa qui " diverse (che infatti una è normali, e una è anormali) ma tu lascia stari che queto è un problema dell'italiano che è un po' pressapochisti. l'italiano la lingua dico, no l'italiano la persona... che cioè anchi la persona, ma è un altri discorsi e te stai un po' divagandi, mi pare me.
per quindi diciano dall'inizio: se uno parla di normalità di conseguentemente parla anchi di anormalità!
guarda che, eh?
che ineffatti se no c'era la cosa anormali mica che c'era la cosa normali. che ineffatti uno dice: questa cosa è normali e questa cosa è anormali. che mica dice: questa cosa è normali e questa cosa qui cos'è? nienti, non c'è, questa cosa qui non c'è mica che c'è solo quella normali e basta. no, no, nono! uno ci dice questa qui è... e questa qui è no... è no, ma è!
che se no, mica era. ma se no era, mica era neanche l'altra.
che ad esempio, ma anche no, uno mica dice che l'acqua normali è l'acqua bagnata. no, che mica che c'è una acqua anormali che è asiutta. no, mica. l'acqua è bagnata, mica normali o anormali, l'acqua è e punto.
per vero, sai! anch'io mica ci credevo, ma poi ho guardato, ho provato e mi sono dovuto credere pure io.... l'acqua è bagnati, normali o anormali, l'acqua è bagnata! per sulserio, prova! no sta credermi a me, prova! che san tomaso era un credulone, dici te, ma te prova se no o se si! prova!
che per quindi, diceva zio Plinio, se c'è una cosa normali, c'è per quindi anchi una cosa anormali. Pacifichi, propri!
e per quindi (due) se c'è una cosa normali, che è normali per definizioni, è normali che c'è una cosa anormali. Ovvi prorio! d'acordi? o no, gnanche?
 Che però, e sta tento te adesso che qui è un po' più...

che però, dico io, se è normali che c'è la cosa normali (perché c'è la cosa anormali), normali che c'è la cosa anormali visto che c'è la cosa normali. Con ciò sia cosa ché se è normali che c'è la cosa anormali, la cosa anormali è normali!

Semplici, semplici!

E' normali che c'è anche la cosa anormali se c'è quella normali (in grassetto propri).

Quindi la cosa anormali è normali...

… e no anormali.

Che però se la cosa anormali è normali no è anormali, ma normali... l'ho appena detto, sta tento, dai!

E che però se la cosa anormali è normali e no anormali, vuol dire che è normali e no anormali... e per quindi c'è due cose normali e no anormali una e normali l'altra. Due cose normali.

E che quindi no c'è una cosa anormali.... va da sé, propri!

E per quindi, visto che non c'è una cosa anormali, no c'è neanche la cosa normali che c'era solo se c'era una cosa anormali, come 'acqua bagnata che mica c'è perchè no c'è l'acqua asiutta che saresse anormali. Ma no c'è e per quindi no c'è neanche l'acqua bagnata, no?

E per quindi: mica c'è la cosa anormali (perché normali)? Alora no c'è neanche la cosa normali, alora!

...così, propri!

No c'è anormali e no c'è anormali.... peggio per te, propri, ma non c'è normali, no c'è anormali! Peggissimo per te.

Peggio, peggissimo! se vuolevi... se no vuolevi... vabbé!, ma se vuolevi...pegg i peggissimo per te.

che per quindi zio Plinio era intelligente, zio Plinio era intelligentissimo, zio Plinio era così intelligentissimo che sapeva spiegarti anche le cose più incomprensibili, prprio.

Cioè: zio Plinio sapeva spiegartele a te, mica che sapeva capirtele a te... che erano incapibilissime, l'ho detto!

Zio Plinio sapeva spiegartele, mica capirtele... l'ho sempre detto: spiegartele, no capirtele... spiegartele... no capirtele...

ecco quindi... spiegartele, no capirtele!

...spiegartele.

Ma comunqui: questo discorsi mi è venuti così bene che alla fine ci metto pure il video. Và!